Così il viso si “illumina”

I suggerimenti per poter “indossare” i trucchi delle festività

E in arrivo anche il Capodanno, momento in cui anche le donne più sobrie possono cimentarsi in trucchi più accesi e brillanti.

Ma spesso il colorito, per motivi diversi (in primis lo stress che colpisce sotto le feste) è spento, opaco, le rughette più vistose.

E in questo modo, anche il trucco più perfetto rischia di “infiltrarsi”, con effetti antiestetici sul viso.

Come si può allora “illuminare” la pelle proprio in questo periodo in cui le donne ci tengono di più?

«Non è solo lo stress a spegnere il colorito, ma anche il freddo che in questo momento è decisamente forte e provoca vasocostrizione, rallentando la microcircolazione locale», dice il dottor Franco Marinaro, specialista in Dermatologia a Monza «senza dimenticare un altro fattore che è, a seconda del tempo di esposizione all’aria, e questo non soltanto nelle grandi città, l’inquinamento ambientale che con le sue polveri nocive risulta irritante.

«E poi c’è il fatto che anche il fumo “spegne” la pelle provocando ipossia nel momento in cui la nicotina si “spande” sul viso».

«Abbiamo parlato delle cause, ma non dei rimedi.

E molto spesso il tempo a disposizione è poco. Che cosa deve fare allora una donna con questi problemi di pelle?».

«Innanzitutto prendere antiossidanti come vitamine A, E, alfaidrossiacidi e zinco, quindi usare cosmetici con filtro solare che non siano solo idratanti, ma anche emollienti (le persone fanno spesso confusione identificando i due termini, che invece sono profondamente diversi)».

«Che cosa intende? Qual è la differenza tra i due termini?».

«L’idratazione è l’apporto di acqua, l’emollienza è molto di più, cioè il rifornimento di sostanze grasse a lungo termine che prolungano il tempo di idratazione cutanea (aggiungendo anche, per potenziare l’effetto, ceramidi e sfingolipidi)».

«Quali altri suggerimenti ci può dare?».

«Consiglierei sempre un cosmetico che sia anche sbiancante (con alfaidrossiacidi, acido retinoico, acido cogico), ma soprattutto, e questa è una grande novità, prodotti a base di emblicar una pianta di origine ayurvedica facilmente veicolabile, e dall’azione schiarente».

«Un consiglio finale per avere un viso luminoso?».

«Per le donne che hanno tempo, si può fare un peeling “combinato” (acido azelaico, tricoloracetico e cogico) in modo da avere un effetto luminoso istantaneo).

«Naturalmente esistono anche Bonne che o per mancanza di tempo oppure perché non hanno la possibilità di affrontare tutte queste sedute dal dermatologo: in questo caso si consiglia almeno una o due sedute dall’estetista.

«La prima cosa da fare è una buona e profonda pulizia del viso a base di oli essenziali che variano a seconda dei problemi del tipo di pelle (arancia se la pelle è molto impura o intossicata, lavanda se invece è spenta e stressata), preceduta da un bagno di vapore per aprire i pori.

«La pulizia prosegue anche con un massaggio a effetto lifting e l’applicazione di maschere che variano anche esse a seconda del tipo di pelle (argilla, torba se la pelle è grassa e acneica, o nutriente se l’epidermide è secca).

«E infine per chi non sa truccarsi c’è sempre la possibilità di andare dall’estetista per farsi fare un make up ad hoc per la serata di festa, con i colori più appropriati per il proprio tipo di pelle oppure per la forma di viso, occhi e labbra, insomma un trucco davvero personalizzato».

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