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L’avvitatore: il miglior amico dei lavoretti di casa

Chi è solito svolgere mansioni di manutenzione nella propria casa, sa quanto sia importante l’avvitatore e l’aiuto che può essere in grado di regalare. Ma cosa ha di speciale il trapano avvitatore? Come rivela il nome, è in grado di avvitare le viti velocemente e in tutta sicurezza. È in grado, per altro, di forare legno, metallo e in molti casi anche cemento, per questo motivo rappresenta un attrezzo fondamentale da tenere nel ripostiglio di ogni casa.
Ne esistono modelli di tutti i tipi, per questo motivo imparare a districarsi nell’ampia gamma di proposte sul mercato, rischia spesso di diventare piuttosto complicato: parliamo di un prodotto che deve essere più che sicuro, rispettare, per questo, gli standard e le normative di assemblaggio. L’avvitatore deve essere dotato, inoltre, di un kit di accessori fondamentali, oltre che di una impugnatura possibilmente ergonomica e facile da impugnare: la resistenza è un altro elemento cruciale. No agli avvitatori ultra-economi, costruiti con materiali scadenti e di conseguenza rischiosi per la propria incolumità e per quella degli altri: è necessario poter contare sul proprio avvitatore da ogni punto di vista, per sentirsi tranquilli ed essere protetti. Un altro aspetto da non trascurare riguarda l’autonomia e l’alimentazione: è preferibile sempre avere in casa un avvitatore dotato di batteria ricaricabile, possibilmente alimentato al Litio. Questa tipologia di batterie, infatti, consente una durata di utilizzo impeccabile e non rischia di usurarsi nel tempo, calando in prestazioni.
L’avvitatore rappresenta dunque un elettrodomestico fondamentale in ogni casa, ma che deve essere scelto accuratamente da ogni punto di vista: a partire dalla potenza in volt, variabile a seconda dei lavoretti che saremo soliti effettuare con una cadenza saltuaria, fino al peso specifico e alle rispettive caratteristiche tecniche, ogni avvitatore si differenzia per caratteristiche specifiche da tenere sempre sotto controllo. In generale, possiamo affermare che un avvitatore fa bene il suo lavoro quando il voltaggio si aggira intorno ai 12 Volt e che è sempre consigliabile puntare a trapani avvitatori, piuttosto che avvitatori semplice. Questo perché, nel caso del trapano avvitatore, si avranno maggiori possibilità di utilizzo in più circostanze e per tutte le esigenze.

Come appendere correttamente un televisore alla parete

Di fronte alla televisione, sul nostro tanto adorato divano, riusciamo a rilassarci dopo una dura giornata di lavoro: è un modo per stare insieme alla famiglia, guardandosi qualche programma o un bel film che piaccia a tutti, commentando e stando in allegria.

Magari comprare un bel televisore a schermo piatto, nuovo e generoso in quanto a dimensioni, è un modo come un altro per dire “Grazie” ai propri cari, un modo per far sì che tutti possano essere felici, uniti, rilassati.

Ma passando al lato più pratico, e tralasciando per un momento il lato più sentimentale, veniamo a un problema concreto: come si appende correttamente una televisione alla parete di fronte al proprio divano? Magari uno di quei nuovissimi televisori a schermo piatto, da molti pollici, ottimo per guardare la partita, la domenica, con la sensazione di essere veramente allo stadio.

Se cancelliamo, quindi, l’idea di tenere il televisore a schermo piatto sul tavolino da fumo, assieme a eventuale decoder, lettore DVD e telecomandi, è opportuno soltanto svitare la base di appoggio, sfruttando così i ganci a occhiello che si trovano ai lati del televisore, sulla parte alta. Per farlo, occorre semplicemente forare il muro, con un buon trapano, e applicare dei ganci a tassello: attenzione, è molto importante scegliere la giusta parete, no a cartongesso, sì, possibilmente, a muri portanti!

Se vogliamo far sì che il nostro televisore risulti amalgamato anche all’arredamento dell’intera casa, possiamo puntare all’acquisto di ottimi supporti, eleganti e raffinati, differenti anche nello stile: per montare correttamente un televisore, avvalendosi di una buona staffa per TV, occorre per prima cosa trovare la posizione giusta.

È possibile fissare il televisore a schermo piatto contro la parete o sfruttare le differenti modalità di angolazione: l’angolo di visuale, infatti, cambia a seconda dei propri movimenti.

Se siamo soliti, ad esempio, dare un’occhiata alla TV mentre siamo in cucina, è importante poter essere in grado di cambiare e migliorare l’angolazione: a ciò concorre anche la scelta dell’altezza per montare la televisione, la quale dovrà trovarsi ad almeno mezzo metro dal pavimento.

Ciò dipende, ovviamente, dalla situazione della propria casa: è possibile fare un esperimento per controllare se l’altezza scelta sia effettivamente corretta. Poggiando un cartone delle stesse dimensioni (all’incirca) del televisore, sul muro, osservare la qualità di visuale: una volta stabilito il compromesso migliore, potremo procedere con il fissaggio della staffa per TV.

La distanza dalla parete è un’altra importante caratteristica da non sottovalutare: i televisori a schermo piatto devono potersi raffreddare attraverso le apposite bocchette per la ventilazione.

Per questo motivo è importante lasciare un buono spazio tra TV e parete, sfruttando le possibilità della staffa stessa. Una volta montato il tutto, si potranno nascondere i cavi, utilizzati da molti apparecchi correlati alla tv: lettori DVD, consolle, decoder.

Con una buona canalina, non ci sarà il rischio di avere un salotto pieno di cavi a terra, i quali, al contrario, saranno ordinatamente riposti nel loro apposito spazio.