Friggitrice professionale

Una buona frittura con la friggitrice!

La frittura è probabilmente una delle tecniche più utilizzate e amate in cucina: come avere i migliori risultati? Scegliendo di acquistare una  friggitrice professionale, che sia funzionale e comoda da utilizzare nel momento in cui si abbia voglia di godersi una buona cena in compagnia degli amici e della famiglia.

Qual è la funzionalità più importante della frittura per mezzo di una friggitrice? Quella di poter tenere sotto controllo in ogni momento la temperatura dell’olio, attraverso il termostato. L’olio, infatti, non deve mai bruciare né raggiungere temperature di fusione, perché questo comporta gravi danni per la salute. Il miglior olio da utilizzare è ovviamente l’extravergine di oliva, ma è piuttosto costoso e dispendioso da utilizzare in grandi quantità: l’alternativa migliore, ideale anche per non andare a intaccare i sapori della frittura, è l’olio di semi di arachidi o girasole, da evitare quello di semi di mais o di soia.

I cibi che andranno fritti, che siano verdure, carne o pesce, devono essere molto asciutti prima di finire immersi nell’olio. Nel caso in cui si desideri friggere alimenti impanati, è necessario sapere che l’infarinatura dev’essere effettuata subito prima di friggere il prodotto. Se la farina si essicca, infatti, rischia di rendere una frittura poco omogenea. Per l’impanatura invece il segreto da chef è quello di non utilizzare il sale, per non farla frastagliare; per l’impastellatura, invece, si possono utilizzare sia acqua e farina “00”, o birra al posto dell’acqua o addirittura latte.

Ogni cibo infarinato, impanato o impastellato, deve poi essere immerso in abbondante olio ben caldo, finché non si raggiunge la cottura desiderata: una volta ottenuta la crosticina tanto prelibata quanto croccante, il fritto sarà pronto.

Un errore molto comune che si è soliti fare con la frittura, è quello di salarla immediatamente uscita dall’olio caldo: una volta terminata la frittura con la friggitrice, estrarre il cestello battendo su di esso per far scolare al meglio l’olio. I cibi fritti andranno poi passati in uno scolapasta in acciaio e coperti di carta assorbente, passandoli poi al piatto da portata: solo quando sarà trascorso qualche minuto dalla frittura andrà aggiunto il sale, altrimenti la crosticina rischierà di frantumarsi e perdere la propria croccantezza.

tagliacapelli

Tagliacapelli Philips

Che Philips sia una marca nota per quanto riguarda i tagliacapelli e i regolabarba è cosa ben nota, una nota azienda che da decenni propone sempre nuovi modelli sul mercato sempre più funzionali.

Abbiamo provato per voi il tagliacapelli Philips QC5130/15, un ottimo apparecchio che non ha tradito il buon nome della casa olandese. Ecco quindi la nostra recensione del Philips QC5130/15 per voi.

La Philips propone sempre modelli particolarmente maneggevoli e il Philips QC5130 mantiene fedeltà a questa regola, leggero e compatto è davvero un gioco da ragazzi tenerlo in mano e mettersi all’opera, la forma ergonomica poi è l’asso vincente per un’impugnatura agevole e funzionale.

Le lame sono in acciaio inossidabile inox e auto-affilanti, mentre le punte del pettine sono arcuate sulla punta per evitare tagli e graffi sulla pelle. La batteria è di tipo NiMH con un funzionamento di 40 minuti circa, una volta terminata la ricarica è di 10 ore, un tempo al di sotto della media anche se non è un particolare così degno di nota.

Lo è, invece, l’utilizzo del prodotto attraverso il cavo elettrico. Infatti il Philips QC5130 può essere utilizzato sia con batteria che tramite corrente elettrica.

Ad ogni modo un apposito LED vi indicherà il tempo necessario al termine della ricarica. Per ultimo vi ricordiamo che a parte la pulizia dai capelli lasciati, non c’è alcun bisogno di alcuna manutenzione.

Per la manutenzione basta una spazzolina per togliere i peletti dalla testina, ovviamente in dotazione.

Da montare sulla punta del Philips QC5130 c’è il solito pettine con ben 10 impostazioni differenti per la lunghezza oltre quella minima del tagliacapelli.

Con esso è possibile variare le lunghezze con uno scarto di 2 mm con un ampiezza di taglio massimo di 41 mm.

Abbiamo provato dapprima la rasatura più bassa, quella più facile, e con poche semplici passate la nostra testa era perfettamente liscia in un tempo che non superava i 15 minuti.

Per la seconda prova abbiamo alzato di non molto la lunghezza del pettine, spesso è capitato che questo si muova o si piega creando rossori e tagli imprecisi, nulla di tutto questo.

In breve tempo, qualche minuto in più del primo taglio, siamo riusciti a tagliare in modo omogeneo i capelli del nostro volontario.

Anche questa volta la Philips ha proposto un prodotto alquanto soddisfacente nel rapporto qualità prezzo.

Probabilmente, spendendo qualcosa in più, potremo avere un prodotto più solido come il Remington HC5810, ma il Philips QC5130/15 si impone come uno dei migliori tagliacapelli che abbiamo provato: possiamo sicuramente consigliarlo per chi è “in budget” e non vuole spendere molto ed avere un buon prodotto.

Sotto questo punto di vista non so se si può chiedere di più, a chiunque fosse interessato ad acquistare un tagliacapelli economico e buono, consigliamo vivamente il Philips QC5130/15, che può essere comodamente ordinato online: controllate i prezzi online, spesso si risparmia qualcosa rispetto ai negozi tradizionali.

berries-smoothie

Smoothie invernali da preparare col frullatore

Il nostro corpo ha bisogno di una serie di nutrienti fondamentali per poter funzionare correttamente: purtroppo, con la vita frenetica quotidiana, difficilmente riusciamo a fare cinque pasti come consigliato dai medici, con tanta frutta e tanta verdura.

Ma basta essere in possesso di un ottimo frullatore per gustarsi una merenda ottima, gustosa e soprattutto sana, facile da preparare al mattino e portarla a lavoro in un thermos o in un comodo bicchiere con chiusura ermetica. Solitamente consideriamo gli smoothies e i frullati da preparare coi nostri frullatori prettamente estivi: i frutti prediletti, infatti, sono solitamente fragole, lamponi, pesche da amalgamare a latte o yogurt. Ma anche in inverno possiamo trovare tanti gustosissimi frutti da mixare nel frullatore: vediamo, quindi, insieme quali smoothies preparare d’inverno utilizzando la frutta di stagione.

Kiwi, sedano, banana

Lo smoothie che ha i colori intensi del kiwi e del sedano: si tratta di una coppia invincibile in quanto a sali minerali, ottimi per reintegrare quanto andato perso dopo una sessione di allenamento anche molto intensiva. Questo ottimo frullato è ricco di proteine vegetali, sodio e potassio, da gustare in quei momenti di debolezza, per acquisire subito forza e vitalità.

Ingredienti:

  • Una costa di sedano con foglie
  • Due kiwi pelati
  • Una banana
  • Mezzo avocado
  • Un lime spremuto
  • Una tazza di acqua di cocco
  • Un cucchiaio di burro di mandorle o soia (opzionale)

Per prima cosa, sbucciamo i kiwi, tagliate e pulite accuratamente il sedano e spezzettate grossolanamente la banana. Mettete tutti gli ingredienti nel vostro frullatore, aggiungendo l’acqua di cocco (qualora fosse difficile da reperire, potrete adoperare del comunissimo latte scremato). Frullate il tutto e gustatevi un ottimo spuntino energizzante!

Mango, arance, carote

L’arancione è sinonimo di benessere, di vitamina C e di energia: questo ottimo smoothie, facilissimo da preparare con tutti i frullatori, è ottimo da gustare per contrastare mal di gola, influenza o raffreddore. È inoltre ricco di antiossidanti, è molto dissetante e, grazie alla curcuma, garantisce ottime proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Ingredienti:

  • Un mango
  • Due arance
  • Una carota
  • Anacardi
  • Un cucciaino di curcuma
  • Mezza tazza di latte di cocco (in alternativa latte scremato)
  • Mezza tazza di acqua

Una volta lavata e pulita accuratamente la frutta e la verdura, tagliate a piccoli quadratini il mango e dividete gli spicchi delle arance. Inserite tutta la frutta e la verdura nel vostro mixer, assieme al latte di cocco (o latte scremato) e frullate il tutto fino ad ottenere un composto liscio e vellutato.

Avvitatore

L’avvitatore: il miglior amico dei lavoretti di casa

Chi è solito svolgere mansioni di manutenzione nella propria casa, sa quanto sia importante l’avvitatore e l’aiuto che può essere in grado di regalare. Ma cosa ha di speciale il trapano avvitatore? Come rivela il nome, è in grado di avvitare le viti velocemente e in tutta sicurezza. È in grado, per altro, di forare legno, metallo e in molti casi anche cemento, per questo motivo rappresenta un attrezzo fondamentale da tenere nel ripostiglio di ogni casa.
Ne esistono modelli di tutti i tipi, per questo motivo imparare a districarsi nell’ampia gamma di proposte sul mercato, rischia spesso di diventare piuttosto complicato: parliamo di un prodotto che deve essere più che sicuro, rispettare, per questo, gli standard e le normative di assemblaggio. L’avvitatore deve essere dotato, inoltre, di un kit di accessori fondamentali, oltre che di una impugnatura possibilmente ergonomica e facile da impugnare: la resistenza è un altro elemento cruciale. No agli avvitatori ultra-economi, costruiti con materiali scadenti e di conseguenza rischiosi per la propria incolumità e per quella degli altri: è necessario poter contare sul proprio avvitatore da ogni punto di vista, per sentirsi tranquilli ed essere protetti. Un altro aspetto da non trascurare riguarda l’autonomia e l’alimentazione: è preferibile sempre avere in casa un avvitatore dotato di batteria ricaricabile, possibilmente alimentato al Litio. Questa tipologia di batterie, infatti, consente una durata di utilizzo impeccabile e non rischia di usurarsi nel tempo, calando in prestazioni.
L’avvitatore rappresenta dunque un elettrodomestico fondamentale in ogni casa, ma che deve essere scelto accuratamente da ogni punto di vista: a partire dalla potenza in volt, variabile a seconda dei lavoretti che saremo soliti effettuare con una cadenza saltuaria, fino al peso specifico e alle rispettive caratteristiche tecniche, ogni avvitatore si differenzia per caratteristiche specifiche da tenere sempre sotto controllo. In generale, possiamo affermare che un avvitatore fa bene il suo lavoro quando il voltaggio si aggira intorno ai 12 Volt e che è sempre consigliabile puntare a trapani avvitatori, piuttosto che avvitatori semplice. Questo perché, nel caso del trapano avvitatore, si avranno maggiori possibilità di utilizzo in più circostanze e per tutte le esigenze.

cyclette

La cyclette

Se sei amante dello sport utilizzare un prodotto come la cyclette classica è di vitale importanza, destinata a tutti coloro che hanno intenzione di fare attività fisica nella propria abitazione. La possono utilizzare tutti dai più piccoli ai più giovani.

La cyclette classica consente di farti sentire un vero e proprio ciclista al chiuso. In commercio esiste anche il modello orizzontale. Sta di fatto che ognuna è realizzata per un obiettivo ben specifico. Prima di iniziare è importante capire che obiettivo si vuole raggiungere, programmare un buon allenamento è alla base del successo. In questo modo puoi capire tu stesso su che modello puntare. Se hai intenzione di acquistare una cyclette per fare esercizi leggeri, soprattutto se sei  reduce da un’ infortunio o vuoi ritrovare la condizione, la cyclette classica fa proprio al caso tuo, ti consente di tenere la schiena dritta e non provocare nessun danno alla colonna oppure eventuali problemi.

Nel caso sei una persona a cui piace molto fare un’ allenamento intenso o qualche esercizio più pesante del solito, la potenza di pedalata è una cosa fondamentale. La posizione di una persona sopra alla bicicletta ricopre un ruolo molto importante per capire se sei in grado di erogare più potenza o meno durante la pedalata.

La cyclette è stata realizzata per tutte quelle persone che per un motivo o l’ altro non hanno tempo per spostarsi ed usufruire dei servizi che può offrire una palestra. La cyclette consente di fare attività direttamente dalla propria abitazione dato che sembra di essere realmente a bordo di una bicicletta vera e propria.

La cyclette classica può servire per diverse funzioni, sia per rimettersi in forma perdendo qualche chilo accumulato di troppo, se associata ad una dieta corretta, praticare cyclette aiuta e non poco a bruciare il grasso localizzato e rendere il vostro girovita più piccolo. Altro fatto positivo di questo prodotto è senza ombra di dubbio la preparazione fisica che può offrire, consente di far diventare più forti i muscoli senza dover andare incontro ad infortuni brutti per le proprie articolazioni, migliorando in maniera particolare la resistenza del cuore e non solo.

La cyclette classica consente di stimolare diversi gruppi muscolari, partendo dalla testa fino ad arrivare in basso, sviluppando in primis la potenza delle gambe. Se l’ obiettivo che ti sei posto è quello di aumentare i muscoli dei tuoi arti inferiori, per rimetterti in moto oppure perdere qualche chilo di troppo, è necessario obbligatoriamente fare almeno tre allenamenti alla settimana da una durata massima di circa mezz’ ora. Per evitare di trovarti con un carico di lavoro maggiore, meglio prenderti con la massima cura un giorno alla settimana da dedicare al riposo.

Prestiti

Gli investimenti si fanno in negozio

Ci sono 800 speciali punti vendita di prodotti finanziari. La loro forza? Qui il cliente si sente coccolato

Negozio finanziano? Sì, grazie. In Italia ne esistono già 800 e. secondo uno studio della società di ricerca Magstat, a fine 2001 ce ne saranno 1.200. Sono dei veri e propri punti vendita di tanti prodotti finanziari che, fino a poco tempo fa, venivano offerti soltanto dalle banche tradizionali. A cambiare, spesso in modo radicale, è il rapporto con il cliente.

Come si presentano. I negozi finanziari, che hanno orari come quelli degli altri negozi, si trovano in molte città, hanno ampie vetrine e sono elegantemente arredati. Sono legati a grandi gruppi bancari. I negozi Banca 121, per esempio, fanno parte del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, quelli BibopCity sono del Gruppo Bibop-Carire, quelli Area Azzurra del Gruppo Bnl. La formula utilizzata per far partire questi punti vendita è variabile: in qualche caso tutte le spese di avvio e gestione sono a carico della banca. In altri si tratta di franchising, per cui molti costi sono sostenuti direttamente dai promotori finanziari che lavorano in queste strutture.

Chi li gestisce. Il promotore, che a volte è affiancato da assicuratori o da dipendenti bancari, ha un ruolo centrale, assai diverso da quello dell’addetto al normale sportello. «Il risparmiatore gli affida il suo capitale, piccolo o grande che sia, da far fruttare». «E lui deve individuare il tipo di investimento più opportuno in base alle necessità del cliente. Offre una consulenza a 360 gradi e una disponibilità di tempo 24 ore su 24. È sempre rintracciabile, giorni festivi compresi. E fa consulenza anche a domicilio. Guadagna solo su quello che vende. Quindi fare gli interessi del cliente è davvero il suo interesse».

Cosa offrono. In questi negozi si possono acquistare prodotti e servizi come conti correnti, finanziamenti a lungo termine, polizze assicurative, depositi titoli, mutui, finanziamenti, prestiti. Il cavallo di battaglia di questi punti vendita è spesso il Piano di accumulo capitale (Pac), che prevede una serie di versamenti periodici per un certo numero di anni. «E una forma di investimento che può dare buoni frutti, perché si sviluppa su un periodo piuttosto lungo» dice Mariano Massetti di BibopCity. «Così il promotore riesce a seguire nel tempo il capitale, sfruttando i momenti giusti per farlo crescere».

La maggior parte dei negozi sono dotati di sportello bancomat che, oltre alle normali funzioni, rilascia anche il libretto degli assegni. E non mancano i servizi tecnologici. In quelle che sono vere boutique finanziarie si trovano, infatti, postazioni computerizzate dove il cliente può navigare in Internet, seguire in diretta le quotazioni dei titoli e, collegandosi con la banca, operare in Borsa. E per chi non ha dimestichezza con il mouse? C’è sempre il promotore pronto a dare chiarimenti e consigli.

P193325

Come appendere correttamente un televisore alla parete

Di fronte alla televisione, sul nostro tanto adorato divano, riusciamo a rilassarci dopo una dura giornata di lavoro: è un modo per stare insieme alla famiglia, guardandosi qualche programma o un bel film che piaccia a tutti, commentando e stando in allegria.

Magari comprare un bel televisore a schermo piatto, nuovo e generoso in quanto a dimensioni, è un modo come un altro per dire “Grazie” ai propri cari, un modo per far sì che tutti possano essere felici, uniti, rilassati.

Ma passando al lato più pratico, e tralasciando per un momento il lato più sentimentale, veniamo a un problema concreto: come si appende correttamente una televisione alla parete di fronte al proprio divano? Magari uno di quei nuovissimi televisori a schermo piatto, da molti pollici, ottimo per guardare la partita, la domenica, con la sensazione di essere veramente allo stadio.

Se cancelliamo, quindi, l’idea di tenere il televisore a schermo piatto sul tavolino da fumo, assieme a eventuale decoder, lettore DVD e telecomandi, è opportuno soltanto svitare la base di appoggio, sfruttando così i ganci a occhiello che si trovano ai lati del televisore, sulla parte alta. Per farlo, occorre semplicemente forare il muro, con un buon trapano, e applicare dei ganci a tassello: attenzione, è molto importante scegliere la giusta parete, no a cartongesso, sì, possibilmente, a muri portanti!

Se vogliamo far sì che il nostro televisore risulti amalgamato anche all’arredamento dell’intera casa, possiamo puntare all’acquisto di ottimi supporti, eleganti e raffinati, differenti anche nello stile: per montare correttamente un televisore, avvalendosi di una buona staffa per TV, occorre per prima cosa trovare la posizione giusta.

È possibile fissare il televisore a schermo piatto contro la parete o sfruttare le differenti modalità di angolazione: l’angolo di visuale, infatti, cambia a seconda dei propri movimenti.

Se siamo soliti, ad esempio, dare un’occhiata alla TV mentre siamo in cucina, è importante poter essere in grado di cambiare e migliorare l’angolazione: a ciò concorre anche la scelta dell’altezza per montare la televisione, la quale dovrà trovarsi ad almeno mezzo metro dal pavimento.

Ciò dipende, ovviamente, dalla situazione della propria casa: è possibile fare un esperimento per controllare se l’altezza scelta sia effettivamente corretta. Poggiando un cartone delle stesse dimensioni (all’incirca) del televisore, sul muro, osservare la qualità di visuale: una volta stabilito il compromesso migliore, potremo procedere con il fissaggio della staffa per TV.

La distanza dalla parete è un’altra importante caratteristica da non sottovalutare: i televisori a schermo piatto devono potersi raffreddare attraverso le apposite bocchette per la ventilazione.

Per questo motivo è importante lasciare un buono spazio tra TV e parete, sfruttando le possibilità della staffa stessa. Una volta montato il tutto, si potranno nascondere i cavi, utilizzati da molti apparecchi correlati alla tv: lettori DVD, consolle, decoder.

Con una buona canalina, non ci sarà il rischio di avere un salotto pieno di cavi a terra, i quali, al contrario, saranno ordinatamente riposti nel loro apposito spazio.

Boccoli perfetti, ecco come!

Una pettinatura piena di boccoli è il sogno di ogni donna per un’occasione speciale o semplicemente per una giornata in cui sentirsi diversa e bellissima. Vediamo come è possibile ottenere buoni risultati senza ricorrere al parrucchiere e, quindi, a basso costo.

Realizzare i boccoli con una normale piastra

Un modo semplice per realizzare boccoli perfetti è utilizzare una semplice piastra per lisciare i capelli. Dopo aver fatto lo shampoo asciugate i capelli con il phon avendo cura di non utilizzare una temperatura troppo alta che potrebbe danneggiare i capelli. Pettinate bene i capelli con prima con una spazzola di legno e poi con un pettine a denti stretti in modo da eliminare ogni possibile nodo.

Riscaldate la piastra e, sempre aiutandovi con il pettine, dividete i capelli in piccole ciocche. Ora, iniziando da dietro, arrotolate ogni ciocca di capelli nella piastra calda partendo dalle punte e fino alla nuca e manteneteli in questa posizione per qualche secondo. Finito il tempo srotolate la ciocca e procedete in questo modo per tutta la chioma. Al temine potete fissare la pettinatura con una cera modellante che prolungherà l’effetto “boccolo”.

Vi occorre una piastra capelli ? Sui primi web site italiani potete trovare le migliori piastre per capelli per ogni tua esigenza! Dalla semplice piastra a vapore alla più tecnologica piastra in ceramica oppure quella per capelli ondulati… fino ad arrivare alle piastre arricciacapelli.

Realizzare i boccoli con i bigodini di spugna

Nelle profumerie o nei negozi specializzati in prodotti per l’estetica procuratevi dei bigodini di spugna. Una volta ottenuti questi magici strumenti di bellezza, ottenere dei boccoli perfetti è davvero semplice. Basterà dividere la chioma asciutta in piccole ciocche ed arrotolare ciascuna di esse su un bigodino. Fate questo lavoro la sera in modo tale che, quando avrete finito, potrete andare a dormire con i vostri bigodini in testa. Lasciateli così fino al mattino quando potrete procedere a srotolare ogni ciocca dal singolo bigodino. L’effetto finale sarà sorprendente in quanto otterrete boccoli morbidi e perfetti.

Realizzare boccoli con la fascia

Procuratevi una normale fascia per capelli abbastanza larga e indossatela come fate normalmente. Ora dividete i capelli in piccole ciocche e provvedete ad arrotolare ogni ciocca di capelli facendola passare dentro la fascia. Completato questo passaggio per l’intera chioma andate a dormire. Anche in questo caso, tolta con delicatezza la fascia, vi troverete al mattino una splendida chioma ricca di boccoli.

Realizzare boccoli con le mollettine

Questo metodo è particolarmente adatto a chi vuole ottenere una chioma piena di boccoli molto fitti. Dopo aver lavato i capelli nel modo abituale applicate una schiuma per capelli ricci su tutta la capigliatura e frizionate bene. Dividete i capelli in piccole ciocche. Girate bene ogni ciocca su se stessa e arrotolatela dalle punte alla cima fissandola con una forcina. Procedete fino alla fine. A questo punto potete asciugare i capelli avendo cura di non usare il getto troppo forte.

Anche in questo caso, per ottenere un risultato ottimale, vi consigliamo di tenere le mollette per tutta la notte. Al mattino togliete le mollette e sciogliete le ciocche con le mani.

Confindustria e i rapporti con il governo italiano

La storia del rapporto tra Confindustria e governo è caratterizzata da fasi contrastanti e altalenanti fatte di momenti di coesione e momenti di scontri durissimi. La Fiat, ad esempio, è la dimostrazione più netta e tangibile dei rapporti esistenti tra Confindustria e governo.

La crisi della Fiat e il contributo dello Stato

All’inizio degli anni 90’ la Fiat, che all’epoca non sapeva ancora chi fosse il signor Marchionne, chiese ed ottenne dallo stato dei contributi economici per fronteggiare un periodo di forte crisi legata soprattutto ad un’immagine vetusta e poco competitiva tra il mercato delle automobili. In quegli anni, lo stato italiano decise di investire nella più grande industria italiana per salvare posti di lavoro ma anche per rilanciare le vendite della casa automobilistica.

Oggi, siamo molto lontani da quei tempi. Da quando Sergio Marchionne è diventato l’amministratore delegato della Fiat e Lapo Elkann ha rilanciato il marchio catturando sui nuovi prodotti l’attenzione e l’interesse del mercato globale, la Fiat ha conosciuto una fase di sviluppo inarrestabile. I nuovi prodotti di punta, tra cui la modernissima 500 e la nuova Punto, sono andati a ruba e nelle metropoli di tutto il mondo, i fan del Made in Italy fanno di tutto per avere una di queste auto.

La crisi mondiale e l’abbandono della Fiat

Tuttavia, questo scenario è cambiato con l’arrivo della crisi, e di Marchionne. Il nuovo amministratore delegato di Fiat, infatti, essendo un manager che guarda ai risultati e ai numeri di un’azienda ha capito che fare questo lavoro in Italia è difficile: il costo degli operai è alto, il rapporto con i sindacati è pesante per non parlare del fatto che lo stato italiano si è rifiutato di spendere soldi per aiutare nuovamente l’azienda.

Le conseguenze di questa decisione, come è ovvio, non sono state felici: Marchionne ha annunciato che dal 2012 sarà fuori da Confindustria (il che significa che a Marchionne non interessa fare impresa in Italia perché non ritiene ci siano le condizioni per crescere), molti stabilimenti fiat e indotti stanno chiudendo perché il lavoro è stato spostato all’estero e, dulcis in fundo, migliaia di persone hanno perso il loro posto di lavoro.

Il rapporto tra Confindustria e governo resta problematico, non solo per quanto riguarda il caso fiat (che è quello più eclatante) ma anche per le migliaia di piccole e medio aziende che popolano il belpaese.

vendita porte palermo

Così il viso si “illumina”

I suggerimenti per poter “indossare” i trucchi delle festività

E in arrivo anche il Capodanno, momento in cui anche le donne più sobrie possono cimentarsi in trucchi più accesi e brillanti.

Ma spesso il colorito, per motivi diversi (in primis lo stress che colpisce sotto le feste) è spento, opaco, le rughette più vistose.

E in questo modo, anche il trucco più perfetto rischia di “infiltrarsi”, con effetti antiestetici sul viso.

Come si può allora “illuminare” la pelle proprio in questo periodo in cui le donne ci tengono di più?

«Non è solo lo stress a spegnere il colorito, ma anche il freddo che in questo momento è decisamente forte e provoca vasocostrizione, rallentando la microcircolazione locale», dice il dottor Franco Marinaro, specialista in Dermatologia a Monza «senza dimenticare un altro fattore che è, a seconda del tempo di esposizione all’aria, e questo non soltanto nelle grandi città, l’inquinamento ambientale che con le sue polveri nocive risulta irritante.

«E poi c’è il fatto che anche il fumo “spegne” la pelle provocando ipossia nel momento in cui la nicotina si “spande” sul viso».

«Abbiamo parlato delle cause, ma non dei rimedi.

E molto spesso il tempo a disposizione è poco. Che cosa deve fare allora una donna con questi problemi di pelle?».

«Innanzitutto prendere antiossidanti come vitamine A, E, alfaidrossiacidi e zinco, quindi usare cosmetici con filtro solare che non siano solo idratanti, ma anche emollienti (le persone fanno spesso confusione identificando i due termini, che invece sono profondamente diversi)».

«Che cosa intende? Qual è la differenza tra i due termini?».

«L’idratazione è l’apporto di acqua, l’emollienza è molto di più, cioè il rifornimento di sostanze grasse a lungo termine che prolungano il tempo di idratazione cutanea (aggiungendo anche, per potenziare l’effetto, ceramidi e sfingolipidi)».

«Quali altri suggerimenti ci può dare?».

«Consiglierei sempre un cosmetico che sia anche sbiancante (con alfaidrossiacidi, acido retinoico, acido cogico), ma soprattutto, e questa è una grande novità, prodotti a base di emblicar una pianta di origine ayurvedica facilmente veicolabile, e dall’azione schiarente».

«Un consiglio finale per avere un viso luminoso?».

«Per le donne che hanno tempo, si può fare un peeling “combinato” (acido azelaico, tricoloracetico e cogico) in modo da avere un effetto luminoso istantaneo).

«Naturalmente esistono anche Bonne che o per mancanza di tempo oppure perché non hanno la possibilità di affrontare tutte queste sedute dal dermatologo: in questo caso si consiglia almeno una o due sedute dall’estetista.

«La prima cosa da fare è una buona e profonda pulizia del viso a base di oli essenziali che variano a seconda dei problemi del tipo di pelle (arancia se la pelle è molto impura o intossicata, lavanda se invece è spenta e stressata), preceduta da un bagno di vapore per aprire i pori.

«La pulizia prosegue anche con un massaggio a effetto lifting e l’applicazione di maschere che variano anche esse a seconda del tipo di pelle (argilla, torba se la pelle è grassa e acneica, o nutriente se l’epidermide è secca).

«E infine per chi non sa truccarsi c’è sempre la possibilità di andare dall’estetista per farsi fare un make up ad hoc per la serata di festa, con i colori più appropriati per il proprio tipo di pelle oppure per la forma di viso, occhi e labbra, insomma un trucco davvero personalizzato».